Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore.” affermava Bertolt Brecht. In certi casi però sbagliare, fallire e perseverare possono rivelarsi azioni tutt’altro che controproducenti.

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Forse può sembrare strano, ma molte delle persone che ora possiedono i business più fortunati hanno affrontato l’insuccesso più di una volta, ma nonostante ciò non si sono arrese e hanno portato avanti la loro idea. Il successo non è mai istantaneo e per dimostrarlo vi raccontiamo storie di straordinaria perseveranza che possano motivarvi a proteggere la vostra idea (a patto che sia una bella idea, chiaramente).

STEPHEN KING
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Photocredits: wired.it

Quest’uomo dal volto affabile e dalla maglia discutibile è Stephen King, ed è innegabile che sia uno scrittore e sceneggiatore di grande successo. Dopo un’infanzia difficile e una modesta carriera da insegnante di liceo, King è diventato uno dei maestri dell’horror più letti. Quello che però in pochi sanno è che lo scrittore gettò nella spazzatura il suo primo libro “Carrie”, perché stanco dei continui rifiuti da parte delle case editrici: per ben 30 volte il manoscritto venne respinto. Fu la moglie a ripescarlo e a incoraggiarlo a perseverare e il libro trovò un editore che lo pubblicasse. Quel libro vendette oltre 4 milioni di copie e ne venne addirittura fatto un adattamento cinematografico. Non male, no?

COLONNELLO HARLAND SANDERS
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Photocredits: theatlantic.com

La catena di fast-food KFC non è molto diffusa in Italia, ma forse durante qualche viaggio all’estero vi sarà capitato di approdare in uno dei negozi della catena per strafogarvi di alette di pollo fritte. Ecco, ogni singola aletta di pollo che avete ingerito è frutto dell’impegno del simpatico uomo che vedete in foto, il Colonnello Harland Sanders.

La sua storia è un esempio perfetto di come la perseveranza, unita al duro lavoro, portino al successo. Dopo aver gestito un ristorante per molti anni, a 65 anni Sanders andò in pensione. Ma questo non lo avrebbe di certo costretto in casa: la sua idea era quella di vendere la sua ricetta segreta per cucinare il pollo fritto.

Bussò alle porte di case e ristoranti per trovare qualcuno che lo aiutasse a promuovere la sua ricetta, ma l’entusiasmo era poco e l’uomo ricevette 1009 “no”, prima che il suo pollo fritto venisse finalmente accettato. Per sapere come è proseguita la storia basta andare in uno dei negozi della catena sparsi per tutto il mondo.

JAMES DYSON
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Photocredits: communityforce.com

L’inglese James Dyson è conosciuto per tutto il mondo per aver inventato un aspirapolvere che funziona senza sacchetto. Tuttavia la strada per arrivare al successo fu tutt’altro che facile: iniziamo col dire che Dyson creò 5.126 prototipi sbagliati del modello.

Quando finalmente creò l’aspirapolvere perfetto un’altra sfida si presentò davanti all’inventore: trovare un’azienda interessata a produrre il mezzo su vasta scala. Per tre anni Dyson non ottenne nulla, ma la motivazione a portare avanti la sua idea superava ogni porta sbattuta in faccia: nel 1993 fondò la propria azienda, e questa scelta lo portò al successo. La morale? Non fermarsi, nemmeno dopo il cinquemillesimo fallimento.

SYLVESTER STALLONE

rocky-3-das-auge-des-tigers1-1226721-1150x748Quando pensiamo a Sylvester Stallone è impossibile che non si pensi al leggendario personaggio interpretato dall’attore stesso, il leggendario “Rocky Balboa”. Ma dietro alla mitica storia di questo personaggio si cela una storia che in pochi conoscono.

Nei primi anni Settanta Stallone era un giovane ambizioso ma completamente al verde e serbava un sogno: scrivere la sceneggiatura di un film di successo, ma al tempo l’attore faceva solo la comparsa in film sconosciuti. Una sera assistette ad un incontro di pugilato ed è qui che Rocky venne alla luce: Stallone scrisse la sceneggiatura in 3 giorni.

La sceneggiatura venne rifiutata svariate e svariate volte, finché la MGM gli fece una buona proposta per ottenerla. Stallone aveva però una clausola particolare: voleva essere proprio lui ad interpretare il personaggio di Rocky. Dopo svariate contrattazioni la casa di distribuzione accettò, e il resto della storia la conosciamo.

In foto il nostro robot che ha iniziato con un piccolo fallimento e poi è passato a un fallimento più grande: ha fatto floppy.

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Nel suo romanzo “Il buio oltre la siepe” Harper Lee, recentemente scomparsa, scriveva: “Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede”.

Forse abbiamo esagerato con la dose di positività, ma queste storie ci insegnano che il fallimento e la perseveranza possono aprire nuove e insperate possibilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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