Scrivere per il web – consigli per un contenuto efficace

By novembre 2, 2015News

Farsi leggere, nel web, è una vera sfida. Prima di cominciare a scrivere qualsiasi testo dobbiamo tener presente che ogni medium differente e anche il linguaggio cambia in base allo strumento individuato. Nella rete un testo che funziona è un testo che non annoia.

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In questo caso vediamo un collaboratore che scrive un contenuto per il web senza gli occhiali da vista.

Per quanto possa sembrare paradossale, scrivere in modo semplice richiede una certa metodicità, come in tutti i processi creativi. Ma niente panico! Per riuscire a scrivere un contenuto in modo efficace basta conoscere e seguire poche regole.

 

  1. Individuare il “tono di voce” da utilizzare

Un blog raggiunge la popolarità solo se possiede uno stile editoriale ben riconoscibile. Per questo motivo prima di scrivere un contenuto è importante individuare il “tono di voce”, la tonalità espressiva con cui decidiamo di comunicarci e dialogare con gli utenti. Per trovare il “tono di voce” più adatto dobbiamo individuare le parole chiave del nostro brand e identificare il target più adatto al messaggio che desideriamo comunicare.

  1. Scrivere per il web

La prima cosa che chi scrive per il web deve sapere è che l’80% dei navigatori ha poco tempo a disposizione per navigare e si stufa facilmente (soprattutto se si collega da mobile), quindi è indispensabile catturarlo con messaggi chiari e accattivanti e fare in modo che in pochissimo tempo possa trovare subito quello che più gli interessa. Il web è un mondo sterminato e solo chi cattura nei primi 30 secondi l’attenzione del lettore lo stimola a leggere il contenuto e proseguire poi la navigazione. Per riuscire in questa impresa bisogna utilizzare:

  • un titolo accattivante;
  • una breve introduzione che permetta di spiegare subito il contenuto dell’articolo;
  • una call to action finale che stimoli chi ci legge a interagire.

Dal punto di vista della forma, si deve ricorrere sempre a testi brevi, utilizzare sottotitoli di approfondimento chiari e in grado di incuriosire, puntare sui grassetti e dividere il testo in paragrafi intervallati da immagini per semplificare la lettura.

Da preferire le forme verbali attive piuttosto che passive (ad esempio, “Hai fatto un ragionamento” anziché “un ragionamento è stato fatto”).

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A proposito di ragionamenti. Qui non è stato fatto alcun ragionamento.

Una buona regola da seguire per fidelizzare gli utenti è quella della “piramide al contrario”, ovvero cominciare un post partendo dal focus del contenuto e svelare successivamente tutti i dettagli e i particolari.

E ricordate: il web non è il regno della retorica barocca. Litoti, ellissi e metafore elaborate vi si trovano a disagio come una nonnina a un concerto metal.

  1. Ottimizzare il contenuto

Un contenuto per essere ottimizzato e visibile sui motori di ricerca non deve essere semplicemente scritto bene (anche se ora gli spider di Google premiano i messaggi fluenti che presentato un ottimo lessico) ma deve essere ragionato e pubblicato tenendo conto delle regole del web:

Nello specifico:

  • esplodiamo il nostro argomento di interesse in maniera esaustiva senza però esagerare (il contenuto deve presentare almeno 300 parole);
  • identifichiamo la parola chiave principale del post;
  • una volta individuata la parola chiave, verifichiamo il suo indice di ricerca in asse temporale utilizzando il tool Google trend: https://www.google.it/trends/ . Se l’indice è basso, modifichiamo la nostra scelta.

Ripetiamo la parola chiave nel titolo, nel sottotitolo (se presente) e nel primo paragrafo inserendo:

  • link pertinenti e i collegamenti ipertestuali di dettaglio (approfondimento della parola chiave, news relative al tema, …);
  • un’immagine come anteprima e almeno 2-3 immagini coerenti con il contenuto (ogni immagine deve essere nominata, presentare una piccola descrizione e qualora presentasse un contenuto similare a un’immagine già presente essere numerata);
  • una call to action per concludere (ad esempio, chiediamo ai lettori di condividere l’articolo sui Social Media oppure di commentarlo).
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Qui il nostro amato amministratore delegato (scomparso in situazioni misteriose un anno fa), cerca il tasto condividi su una Olivetti.

È bene tuttavia tenere a mente che Google modifica il suo sistema di valutazione più volte durante l’anno, non ha quindi senso fare della scrittura SEO un’ossessione. Meglio concentrarsi sulla cosa più importante: sforzarsi di non far sbadigliare i lettori.


simone spugnini

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