Golosaria è un mondo che raccoglie i migliori produttori artigianali italiani. In questi giorni ha preso vita la decima edizione con tante novità interessanti provenienti dal mondo del Food. Purtroppo noi non sapevamo fosse cambiata anche la location e ci siamo recati da un’altra parte.

11989Lo scorso weekend sono stati oltre 300 i protagonisti del gusto che hanno fatto da contorno all’evento, declinato in 50 incontri fra show cooking e wine tasting, talk show, convegni e premiazioni.

E così, nei nostri giri, abbiamo avuto solo l’imbarazzo della scelta. Ci siamo lasciati consigliare e abbiamo assaggiato, degustato e conosciuto di persona molti interpreti del gusto italiano, dai piccoli artigiani a grandi aziende che già collaborano con l’estero. Ci siamo persi tra i tantissimi stand lasciandoci conquistare dai racconti dei produttori che e provando delizie di ogni genere: dalla pasta fatta in casa, alle confetture, ai prodotti tipici e locali.

E’ stato un po’ quando vai a trovare tua nonna e dopo averti detto che ti trova sciupato tira fuori una teglia gigante di lasagne fatte in casa. E così ci siamo lasciati viziare perchè certi treni, o meglio certi carretti con la birra, passano una sola volta nella vita…

DSC0385311181882_894938063933551_1221018734473844928_nLa vera anima dell’iniziativa è stata raccontata durante uno dei workshop principali da Paolo Massobrio, il fondatore di Golosaria.

«Golosaria è una festa di rapporti, di intrecci di gusti, di gente che incontrandosi diventa più forte. È questa l’idea: mettere su di un piedistallo i bravi, magari piccoli, che difficilmente riescono a sfondare nella comunicazione. La nostra passione non è quella di fare eventi ma quella di comunicare e questo passa anche dalla creazione di rapporti reali: oltre agli articoli e alle guide, è fondamentale che tutte le eccellenze che rileviamo si incontrino tra di loro e con il pubblico almeno una volta l’anno: provare le cose di persona, conoscerle, è il migliore antidoto contro le fregature».

Insomma Golosaria strizza l’occhio anche alle piccole realtà, non a caso una delle novità più interessanti di quest’edizione è stata sicuramente la forte attenzione per alcune promettenti start up del gusto (dieci realtà selezionate, una per ogni anno di Golosaria) che hanno potuto raccontare la loro esperienza personale.

12107973_894937987266892_5558015101771247022_nDSC03857Tra le principali attrattive della kermesse:

  • Area Food con l’esposizione permanente di 150 produttori alimentari, un’ampia area riservata alla cucina e tanti showcooking che hanno messo al centro i diversi aspetti della vita domestica.
  • Sezione Wine con 120 cantine presenti e innumerevoli wine tasting con degustazioni di etichette scelte;
  • Area talk con uno spazio speciale dedicato allo streetfood in cui sono state presentate tantissime novità, tra cui la prima cola piemontese (la MoleCola) e le bacche di goji made in Calabria.

E in tutto questo noi eravamo presenti con le nostre spillette di Salvador Dalì! Di seguito una sequenza di scatti fatti ad attori profumatamente pagati con una spruzzata di limone affinchè le indossassero fingendosi nuovi clienti.

12046785_886782418082449_1961695715914774577_nDSC03865DSC03843 DSC03848E così, tra dibattiti e chiacchierate, la domenica a Golosaria è volata. E dopo aver parlato per ore di pasta fatta in casa, confetture e biscotti di tutti i tipi siamo riusciti finalmente a fare quello che ci eravamo prefissati:

fare acquisti alla Kazzen!

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simone spugnini

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