Quando si parla della mitologica figura dello storyteller, gli esperti di marketing si dividono in due universi di pensiero paralleli e inconciliabili. C’è chi lo legge come “Ah, sì. Quelli che raccontano le storie”: affermazione non del tutto sbagliata, ma che di sicuro svilisce il ruolo del povero professionista a cantore medievale, trascurando, invece, tutte le potenzialità che si celano dietro questo ruolo…

In genere a questa parte di universo appartengono i marketing manager più fondamentalisti e intransigenti. L’altra parte è popolata da tutti i grandi sostenitori (per lo più writers, content manager, blogger e influencer) che elevano lo storytelling a scienza esatta, strumento capace di moltiplicare pane, pesci e conversioni, pozione magica per trasformare il brand nell’oggetto del desiderio dell’utente.

Noi di Almacreativa, già da qualche anno, abbiamo intrapreso questo epico viaggio alla scoperta del vero storytelling di qualità. E chiaramente non ci abbiamo capito una mazza.

Durante il nostro percorso, però, abbiamo incrociato tanti progetti che ci sono davvero piaciuti e che hanno prodotto risultati concreti, in base agli obiettivi prefissati dal brand.

Airbnb: quasi 6 milioni di visualizzazioni, qualche lacrima versata, tanti applausi ai festival internazionali. Stiamo parlando del progetto lanciato nel 2014 da Airbnb. L’obiettivo era veicolare i valori del brand, che lo differenziavano rispetto alle strutture ricettive tradizionali: libertà di viaggiare e voglia di conoscere persone e culture.

Campari Red Diaries: una comunicazione che non sbaglia mai un colpo e che spesso si trasforma in esempi di eccellenza. Per raccontare la sua essenza, Campari ha miscelato degli ingredienti d’eccezione: uno dei registi italiani più famosi del mondo (sì, stiamo parlando di Sorrentino), più uno emergente (in questo caso parliamo di Ivan Olita), dodici short movie pianificati per un anno di piano editoriale, il talento di 14 bartender provenienti da tutto il mondo. Il risultato è un cocktail perfetto di narrazione e marketing che si chiama Killer in Red!

campari

StoryCorps: non è una semplice operazione di content marketing, è progetto basato integralmente sullo storytelling.

Ve lo raccontiamo con le parole del suo fondatore Dave Isay: “ Tutti quanti abbiamo una storia da raccontare.

StoryCorps è un’applicazione che vuole conservare la saggezza dell’umanità, e insegnarci ad ascoltare un po’ di più e a parlare un po’ meno”.

Immaginate se tutti noi ci concedessimo qualche minuto per intervistare chi vive all’interno di case di riposo, prigioni, ospedali. Otterremo un patrimonio collettivo di racconti e storie vissute, da tramandare alle generazioni future.

cam

PS: Per chi volesse approfondire l’argomento, vi segnaliamo il suo bellissimo TED:

Quando si incontrano dei progetti di storytelling ben fatti emerge subito la capacità di chi ha ideato la creatività di centrare il punto, di puntare il focus e di non perdere mai di vista l’obiettivo. Perché alla fine, fare storytelling non significa scrivere un racconto, ma trasmettere il valore del brand attraverso un racconto.

E già aver capito questa verità è un piccolo passo per il marketing, ma un grande passo per Almacreativa (come dice sempre il nostro Buzz Lightyear, quando cita il suo eroe Neil Armstrong)!

simone spugnini

About simone spugnini

© 2018 Almacreativa. Tutti i diritti riservati.